

Omelia di Domenica 21 Dicembre 2025 - Quarta Domenica di Avvento, Anno A
“Un angelo del Signore gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Il bambino che è in lei viene dallo Spirito Santo... egli salverà il popolo dai peccati.” Di queste parole appena udite nel Vangelo, mi soffermo sul verbo "salverà" (Egli salverà il popolo...). ‘Salvare’ è una delle più importanti qualifiche di Gesù, Lui è venuto per questo. Non a caso il nome Gesù, in ebraico, significa “Dio salva”.
Quarta Domenica di Avvento - Anno A
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. Mt 1, 18-24
Omelia di Domenica 14 Dicembre 2025 - Terza Domenica di Avvento, Anno A
Quando si fa catechismo ai bambini, una domanda che si affronta è: chi è Gesù? Ora, nel Vangelo di questa terza domenica di Avvento troviamo che è Gesù stesso a dire chi è e cos’è venuto a fare. Lo fa, mosso da una domanda di Giovanni Battista: sei tu Colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro? La risposta che ha dato Gesù l’abbiamo sentita: Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo.
Provo ad attualizzare queste parole di Gesù.
Terza Domenica di Avvento - Anno A
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via". In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui». Mt 11, 2-15
Omelia di Lunedì 8 Dicembre 2025 - Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Migliaia di volte, non esagero, ho ascoltato il Vangelo di questa S. Messa e ogni volta m’ispira cose molto belle.
- Mi soffermo sul finale dell’episodio, lì dove Maria dice: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Che è come se avesse detto: Sì, ci sto, accetto quanto Dio ha disposto per me. Nella vita di Maria tutto è cominciato da un sì, da quel sì che disse all’Angelo quel giorno. Un sì che ha impresso una svolta radicale alla sua vita. Pensate: sì è una parola brevissima (due lettere), è più esile e rapida di un respiro, eppure spesso racchiude l’intera vita di una persona. Pensiamo ai tanti sì che abbiamo detto! Io credo che il sì di Maria sia di grande aiuto ai sì che la vita ci chiama a dire. Qualche esempio.
Omelia di Domenica 7 Dicembre 2025 - Seconda Domenica di Avvento, Anno A
“Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino.” Così si è aperto il Vangelo di questa seconda domenica d’Avvento. Ho trovato interessante in questa frase il perché occorra convertirsi, dice: perché Dio ti si è fatto vicino. Che significa: quando Dio ti si fa vicino, vieni spinto non a rimanere quel che sei, ma a convertirti, a migliorare, a diventare come Lui ti vuole. Mi soffermo sulla parola vicino.
Seconda Domenica di Avvento - Anno A
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!». E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Mt 3, 1-12