Questata sera, la mia riflessione vuole essere la risposta a una domanda che a volte mi viene posta: perché la morte di Gesù fu una morte per me? Per noi? Per tutti? La sacra scrittura è chiara: Cristo è morto per noi. Ora, dire ‘Cristo è morto’ va bene, ma perché l’aggiunta ‘per noi’? Due mesi fa circa su questo argomento mi son trovato a parlare. Uno ha detto: Qualcuno mi deve spiegare che relazione ha con me, uomo del 2026, una morte avvenuta più di 2000 anni fa. Perché la morte ingiusta di un uomo, vissuto due millenni prima di me, dovrebbe essere una morte per me, per il mio bene? Che flusso di bene sarebbe mai partito da quella morte per raggiungermi? Mai di nessuna morte s’è detto così. Qualcuno mi può spiegare sta cosa?
(In soli pochi casi si può dire che qualcuno è morto per qualcun altro: quando per esempio una madre dà la vita per il figlio oppure quando chi sta annegando viene soccorso ma a va a finire che il soccorritore muore per salvare l’altro. C’è un altro caso, diverso però dai due appena citati: è la morte esemplare di qualcuno. Viene in mente M. L. King, che venne ucciso e aveva messo in conto che la cosa potesse avvenire. Fu una morte che edificò tutti. La morte di Gesù però fu di portata molto diversa da questi casi citatati, e provo ora a dirlo).














