Carissimi parrocchiani,
desidero fornirvi alcune precisazioni in merito agli articoli di stampa usciti negli ultimi giorni.
Per opportuna informazione vi riepilogo i termini della questione. Il contenzioso IMU con l’Amministrazione Comunale si trascina ormai da 15 anni.
La Parrocchia non vuole esenzioni non previste dalla Legge, tanto è vero che versa ogni anno alle casse comunali oltre 21.000 euro di IMU dovute per gli immobili – non solo quelli destinati ad attività commerciale – ma anche quelli vuoti e quelli dati in affitto alle famiglie. I locali ad utilizzo promiscuo, e cioè il Teatro e la Palestra, sono esenti per le attività pastorali, mentre pagano quando vi si svolgono le attività teatrali e quelle sportive.
La Parrocchia chiede semplicemente questa distinzione: paghiamo l’IMU per il tempo e gli spazi in cui i locali sono utilizzati per le attività non pastorali. E questo perché la Legge sull’IMU lo consente, e in provincia ci sono già diversi esempi del genere. L’amministrazione comunale invece applica l’imposta sul totale, rifiutandosi di applicare il distinguo che abbiamo ripetutamente proposto.
Il 1° settembre abbiamo ricevuto una sentenza della Corte di Appello che, sul contenzioso degli anni 2013-2015, riconosce la legittimità della posizione della Parrocchia, imponendo al Comune di annullare le richieste di IMU per quegli anni. Il 2 settembre, in occasione di un incontro in Curia, alla presenza del Vicario Generale e dell’Economo della Diocesi - che ci assistono con competenza e solidarietà - il Sindaco aveva pubblicamente assunto l’impegno di “dare ragione alla Parrocchia”: cosa che purtroppo non è avvenuta per mancanza di volontà politica.
Gli articoli della stampa locale ci amareggiano perché - evidentemente mal informati - non hanno citato la collaborazione che la Parrocchia ha sempre fornito - gratuitamente, seppure senza alcuna reciprocità - all’Amministrazione, in favore e nell’interesse della nostra Comunità: dalla Caritas al doposcuola, dall’Oratorio estivo alle citate attività sportive e culturali.
Tengo a sottolineare e a comunicarvi che il comportamento tenuto dalla Parrocchia, in stretta sintonia con la Curia, è sempre stato di estrema correttezza e trasparenza.
don Fernando
04.10.2025