Noi bambini di quarta stavamo preparando con entusiasmo il cammino di fede verso la  Prima Comunione, ma questo virus non è riuscito a fermarci!
Ogni venerdì ci siamo ritrovati tramite videochiamata, con i nostri quattro catechisti,  per condividere pensieri sulle giornate trascorse, per raccontarci qualche novità e tra tante risate, emozioni e gioia nel poterci vedere non è mancata la preghiera: insieme abbiamo sempre recitato una decina del Santo Rosario.
Abbiamo voluto sentirci un gruppo sempre unito, nonostante le difficoltà del momento, perciò abbiamo ideato un nuovo slogan da sostituire a quello che da tempo echeggia dalle finestre o davanzali: un disegno carico di colori e intrecciato da simboli che ci donano forza e speranza: la colomba della Pace, il fuoco dello Spirito Spirito Santo e il cuore dell'Amore. Alcuni bambini hanno scritto, nello striscione, una frase o una parola che racchiude un desiderio, una speranza, un sentimento in vista della Pasqua.
Lo slogan che ci ha tenuto uniti e che abbiamo condiviso è #risorgiamoinsieme.

Condividiamo con tutta la nostra Unione Pastorale le opere realizzate dai bambini e, insieme, porgiamo ad essa i nostri migliori auguri per una serena Pasqua, che sicuramente non dimenticheremo mai.

Auguri a tutti!
I bimbi di quarta elementare di Calerno e i loro catechisti Lisa, Giulia, Loris e Stefania

 

 

Cari bambini, è un piacere per me scrivervi. State tutti bene? Stanno bene anche il papà e la mamma? Ho preparato questa letterina perché ormai è Pasqua, la festa cristiana più importante di tutte. Essa celebra Gesù quando risuscitò da morte. Se aprite il Vangelo e andate a leggere il racconto della risurrezione, noterete che come a Natale, è di nuovo un angelo a dare l’annuncio che Gesù è risorto. Ai discepoli increduli e alle donne in lacrime dice: Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui, è risorto! Badate bambini che è lo stesso Angelo che, sapendo che siamo tutti impauriti a seguito del coronavirus, entra nelle nostre case per dirci: Non abbiate paura, Gesù è risorto proprio per farvi coraggio. Questo Angelo, bambini, non ha ali e piume, ma è in tutti coloro che volendovi bene, vi fanno coraggio e v’invitano a tenere lo sguardo fisso su Gesù.
Sappiatelo bimbi, presto tutto finirà e tra le tante cose che torneremo a fare ci sarà anche la Santa Messa in chiesa, tutti insieme. Siatene certi, torneremo a stare insieme come fino a due mesi fa. Non dimenticatelo, Gesù è la nostra forza. Ciao, vi dò i saluti anche di don Daniele.
Vi porto tutti nel cuore, buona Pasqua a voi e ai vostri cari,

vostro don Fernando

7 aprile 2020

 

24 Marzo 2020


Obbligati a casa, la Riconciliazione possiamo farla rivolgendoci direttamente a Dio,
sapendo che la confessione va fatta appena possibile.

 

«Laddove i singoli fedeli si trovassero nella dolorosa impossibilità di ricevere l’assoluzione sacramentale, si ricorda che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal votum confessionis, vale a dire dalla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali.»

24 Marzo 2020

Consigli e una preghiera per chi non può partecipare alle esequie
a causa delle restrizioni per la pandemia di coronavirus.

 

Con la sospensione anche dei funerali decretata dal Governo per fronteggiare il diffondersi del nuovo coronavirus, coloro che in questo periodo di quarantena perdono un proprio caro non possono né organizzargli una messa con rito funebre, né accompagnarlo all’ultima dimora terrena. Mons. Angelo Lameri, docente di Liturgia e sacramentaria alla Pontificia Università Lateranense, spiega ad Avvenire come affrontare questa situazione.

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