Omelia di Domenica 26 ottobre 2025 - XXX Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Il Vangelo di questa domenica ha per protagonisti due uomini in preghiera e la cosa interessante è che dal loro modo di pregare emerge il tipo di persone che sono. Verrebbe da dire: Dimmi come preghi e ti dirò chi sei. Mi soffermo sulla preghiera del fariseo. Dice il testo: Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come quel pubblicano... Notate le parole: Io non sono come gli altri, ladri, adulteri…

Omelia di Domenica 19 ottobre 2025 - XXIX Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Il Vangelo ci ha raccontato di un giudice disonesto alle prese con una vedova tenace. Inizia così: “C’era una vedova, che andava da un giudice e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.” Simpatica questa vedova: tosta, determinata, fiduciosa. Avendo subito un’ingiustizia, non intendeva darsi per vinta. E infatti la spuntò, riuscendo a ottenere giustizia. E’ una donna che fa riflettere. Dicendo “fammi giustizia” voleva dire a quel giudice di comportarsi davvero da giudice giusto. Come a dirgli: “Sei un giudice o no? E allora fammi giustizia. Se hai scelto di fare il giudice, fallo fino fondo e bene.” E’ come se uno mi dicesse: “Don F. sei un prete, vero? E allora fa’ il prete bene e fino in fondo.” Oppure “Sei un insegnante? Fa bene il tuo lavoro di insegnante.” “Sei un allenatore? Allena con passione e competenza.” Insomma, la vedova del Vangelo ci insegna a non abbandonare la lotta, a resistere anche quando la realtà sembra insormontabile ed è in questo modo che si diviene persone responsabili. In questa terza domenica di ottobre la Parola di Dio ci lancia un appello: l’appello a essere cristiani responsabili, cristiani veri, tutti d’un pezzo, proprio come la vedova del Vangelo.

Omelia di Domenica 12 ottobre 2025 - XXVIII Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Come ogni domenica ci lasciamo prendere per mano dal Vangelo che abbiamo ascoltato. E’ un Vangelo nel quale Gesù, nell’entrare in un villaggio, si vede arrivare incontro, per ottenere la guarigione, dieci uomini malati di lebbra. Gesù li guarisce. Solo che, cosa accade? Cito il testo: “Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro a ringraziare Gesù. Ma Gesù osservò: Non ne sono stati guariti dieci? E gli altri nove dove sono?” Ci deve colpire questa domanda di Gesù: “e gli altri nove dove sono?” Ho detto tra me e me: Per caso, avrei potuto esserci anch’io tra questi nove? Affrontiamo il tema.

Omelia di Domenica 5 ottobre 2025 - XXVII Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Il Vangelo di questa domenica si apre con un breve dialogo tra Gesù e gli apostoli. “Signore, accresci in noi la fede”, gli dicono. “E lui: Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: ‘Sràdicati e vai a piantarti nel mare’ ed esso vi obbedirebbe.”

 

Prenderà il via alle 14,30 di domenica 5 ottobre l’edizione n.24 della tradizionale sei ore di pallavolo in ricordo di Federica. Dopo l’edizione scorsa disputatasi sul prato quest’anno si torna a giocare sul campo della pista del nostro oratorio (nel salone in caso di maltempo).

Prima partita alle 14,30 a seguire semifinali e finale che si svolgeranno a partire dalle 17,15 per proseguire poi con premiazioni e aperitivo conclusivo. Richiamiamo l’attenzione sul momento dell’aperitivo finale perché quest’anno avrà un sapore ancor più speciale. Sarà infatti l’occasione per celebrare e brindare ai 40 anni di attività della nostra società sportiva M.G. CALERNO ASD.

Di seguito le squadre e gli orari delle partite, raccomandiamo a tutti i partecipanti la puntualità soprattutto per quanto riguarda le prime partite. Buona 6 ore a tutti!!

 

ITALIA POLONIA FRANCIA BRASILE
       
PIETRO SIMMI SAMUELE PIER
IVAN ALESSANDRO CHIARA ALBERTO
GIORGIA BENEDETTA ROBBI G. MONICA
ERIKA PAOLO CATI ROBBI M.
FEDE PAT. PATRIZIO ANDREA ROSSELLA
KATIA MAURA FRANCESCA FEDE PIG.
DANIELE GIADA NOEMI PIOLI XHONI
ANNA BRAGLIA GIULIANA ANNA PELLACINI MARISTELLA
NOEMI DEL RIO   ALDO  

 

Omelia di Domenica 28 settembre 2025 - XXVI Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Ci troviamo nella domenica della nota parabola di Lazzaro (un uomo povero e malato) e di un riccone che la tradizione ha chiamato Epulone.
- Se abbiamo ascoltato attentamente, ci saremo accorti che la parabola evangelica non si leva contro la cultura della bella casa, del ben vestire, non condanna la buona tavola. Epulone non era un ricco cattivo, non infieriva sul povero Lazzaro, non lo umiliava, e forse era perfino uno che osservava tutti e dieci i Comandamenti. Qual fu allora il suo peccato? Di non aver mai dato aiuto a quel povero che era a mendicare tutti giorni sotto casa sua. Non lo vedeva, o meglio non voleva vederlo, non gli parlava, mai chiesto “Come stai? Hai bisogno di qualcosa?” Insomma, per sto riccone, Lazzaro era come se non esistesse, non gliene importava nulla.

Omelia di Domenica 21 settembre 2025 - XXV Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Lo ammetto: questa domenica ci mette davanti una pagina di Vangelo non facile, anche se ha un messaggio molto interessante, che riassumo così: anche da un amministratore disonesto si può imparare. Una frase-chiave della parabola è: “Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza.” Qui Gesù non fa l’elogio della disonestà, ma dell’abilità. Come a dire: cari amici, fate vostra non la disonestà ma la scaltrezza di questo amministratore. Dal quale cosa impariamo?

Accompagnamo con la nostra preghiera Paolo e gli altri novizi che il 20 settembre emetteranno i primi voti.

 

 

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