Omelia di Domenica 21 Dicembre 2025 - Quarta Domenica di Avvento, Anno A

“Un angelo del Signore gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Il bambino che è in lei viene dallo Spirito Santo... egli salverà il popolo dai peccati.” Di queste parole appena udite nel Vangelo, mi soffermo sul verbo "salverà" (Egli salverà il popolo...). ‘Salvare’ è una delle più importanti qualifiche di Gesù, Lui è venuto per questo. Non a caso il nome Gesù, in ebraico, significa “Dio salva”.

Omelia di Domenica 14 Dicembre 2025 - Terza Domenica di Avvento, Anno A

Quando si fa catechismo ai bambini, una domanda che si affronta è: chi è Gesù? Ora, nel Vangelo di questa terza domenica di Avvento troviamo che è Gesù stesso a dire chi è e cos’è venuto a fare. Lo fa, mosso da una domanda di Giovanni Battista: sei tu Colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro? La risposta che ha dato Gesù l’abbiamo sentita: Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo.
Provo ad attualizzare queste parole di Gesù.

Omelia di Lunedì 8 Dicembre 2025 - Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Migliaia di volte, non esagero, ho ascoltato il Vangelo di questa S. Messa e ogni volta m’ispira cose molto belle.
- Mi soffermo sul finale dell’episodio, lì dove Maria dice: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Che è come se avesse detto: Sì, ci sto, accetto quanto Dio ha disposto per me. Nella vita di Maria tutto è cominciato da un , da quel che disse all’Angelo quel giorno. Un che ha impresso una svolta radicale alla sua vita. Pensate: è una parola brevissima (due lettere), è più esile e rapida di un respiro, eppure spesso racchiude l’intera vita di una persona. Pensiamo ai tanti che abbiamo detto! Io credo che il di Maria sia di grande aiuto ai che la vita ci chiama a dire. Qualche esempio.

Omelia di Domenica 7 Dicembre 2025 - Seconda Domenica di Avvento, Anno A

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino.” Così si è aperto il Vangelo di questa seconda domenica d’Avvento. Ho trovato interessante in questa frase il perché occorra convertirsi, dice: perché Dio ti si è fatto vicino. Che significa: quando Dio ti si fa vicino, vieni spinto non a rimanere quel che sei, ma a convertirti, a migliorare, a diventare come Lui ti vuole. Mi soffermo sulla parola vicino.

Omelia di Domenica 30 novembre 2025 - Prima Domenica di Avvento, Anno A

Il Vangelo ci ha appena parlato di uno degli atteggiamenti da tenere in questo nuovo tempo liturgico dell’Avvento. E’ un atteggiamento che ricaviamo da queste parole: Nei giorni di Noè che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino al giorno in cui, non accorgendosi di nulla, venne il diluvio che travolse tutti. Ecco la frase che deve farci riflettere: non accorgendosi di nulla, venne il diluvio che travolse tutti.  Io colgo in queste parole di Gesù almeno due insegnamenti.

Omelia di Domenica 23 novembre 2025 - XXXIV Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Il Vangelo di questa domenica ci pone innanzi una scena per nulla gradevole: siamo nei pressi di Gerusalemme, sul monte Calvario, ci sono tre croci, a cui sono appesi Gesù e due malfattori. Gesù ha chiuso così la sua esistenza terrena. Pensate, l’ultimo atto di Gesù prima di morire fu un gesto di perdono; l’ultima compagnia di Gesù prima di morire fu quella di due delinquenti; l’ultima parola di Gesù prima di morire fu una dichiarazione che vorremmo sentirci rivolgere tutti (“Oggi stesso tu sarai con me in Paradiso”).

Omelia di Domenica 16 novembre 2025 - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, Anno C

Probabilmente vi sarete meravigliati delle parole catastrofiche del Vangelo che abbiamo appena ascoltato. “Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.” Perché questa descrizione? Perché Gesù, essendo stato interpellato sulle sorti della città di Gerusalemme, ne approfittò per parlare anche della fine del mondo. E lo fece utilizzando il “genere apocalittico” che a quei tempi si usava per parlare di questi temi.

Omelia di Domenica 2 novembre 2025 - Domenica della Dedicazione della Basilica Lateranense

Questa domenica ci mette davanti un Gesù in un atteggiamento più unico che raro. Si tratta dell’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio di Gerusalemme, un episodio che s’è stampato così prepotentemente nella memoria dei discepoli da essere riportato in tutti e 4 i Vangeli. Cito il testo: Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e cacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: ‘Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!

Omelia di Domenica 2 novembre 2025 - Commemorazione di tutti i defunti

Penso che tutti, o quasi, conosciate “Il Segno”: è il periodico della parrocchia che arriva o dovrebbe arrivare in tutte le case. Bè, nel numero di questo mese è riportato un testo simpatico: è un breve colloquio tra una nipotina addolorata e la nonna morente. Sentite:

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