

XV Domenica
Tempo Ordinario - Anno C
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge?(...) Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino(...). Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così». Lc 10,25-37
Omelia di Domenica 6 luglio 2025 - XIV Domenica del Tempo Ordinario, Anno C
Il Vangelo di questa domenica ci riporta a quando i discepoli di Gesù per la prima volta annunciarono il Vangelo. Gesù disse loro: amici, è già da un po' che siete con me, e avete visto ciò che ho detto e fatto. Ora tocca a voi, unirvi a me, nell’ annuncio del Vangelo. Così il testo: il Signore designò altri 72 e li inviò due a due in ogni città. Dice “due a due”.
XIV Domenica
Tempo Ordinario - Anno C
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!” (...) Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Luca 10,1-12.17-20
Omelia di Domenica 29 giugno 2025 - Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, Anno C
Pietro e Paolo, due santi meravigliosi, pur diversissimi l’uno dall’altro. Tra poco la liturgia ci dirà: “Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità i due santi apostoli: Pietro, il pescatore di Galilea, che costituì la prima comunità con i giusti di Israele; Paolo, il maestro e dottore, che annunziò la salvezza a tutte le genti.” Chi conosce le sacre scritture sa però che tra i due c’erano altre differenze.
Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli - Anno C
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Mt 16, 13-19
Omelia di Domenica 22 giugno 2025 - Solennità del Corpus Domini, Anno C
C’era un ragazzo, ebreo (avrà avuto dodici anni), pieno di interessi e curiosità. Era da mesi che in casa, e fuori, sentiva parlare di un certo Gesù di Nazareth. Ne sentiva parlare come di un uomo speciale, fascinoso, che nel parlare, incantava. Bè, un bel giorno venne a sapere che questo Gesù era nei paraggi e lui allora non volle assolutamente perdersi quest’occasione. Disse tra sé e sé: “Lo voglio vedere!” Anche per poter dire agli amici: “Io l’ho visto!”.
Solennità del Corpus Domini - Anno C
In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. Lc 9, 11b-17
Santissima Trinità - Anno C
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Gv 16,12-15
Omelia di Domenica 8 giugno 2025 - Pentecoste, Anno C
All’inizio della Messa abbiamo pregato così: O Padre, che santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo. Sono parole che dicono che l’azione dello Spirito Santo è dappertutto, nessun angolo della terra escluso. E questo ci fa dire: il nostro è un Dio che ha cuore tutti e non alcuni soltanto. Una caratteristica di Dio è la sua universalità. Dio ha dei prediletti? Sì, tutti. La festa di Pentecoste che oggi celebriamo ci ricorda che di Dio nessuno ha l’esclusiva, né il monopolio.