Omelia di Domenica 14 settembre 2025 - XXIV Domenica del Tempo Ordinario, Anno C
Nel Vangelo di questa domenica c’è una perla, che vorrei far brillare il più possibile: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio.” Per un padre dare il proprio figlio è dare il meglio che ha, per un genitore non c’è niente che eguagli il valore di un figlio. Proviamo allora a entrare in questa frase: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio.
- Innanzitutto faccio notare l’avverbio tanto: “Dio ha amato tanto”, dice. Non si dice solo ‘Dio ama’, ma ‘Dio ama tanto’. D’altronde Dio fa le cose da Dio: non semplicemente fa il bene, lo fa abbondantemente, in misura grande. L’amore non dà col misurino, col contagocce, dà e basta. “La misura dell’amore è di amare senza misura” diceva S. Agostino. Esistono sempre dei tirchi di cuore. Invece, per vivere bene, c’è bisogno della parola “tanto”: tanta bontà, tanta fede, tanta pazienza, tanta resistenza, tanta speranza, forse anche tante lacrime. Questo è il messaggio che il Vangelo di questa domenica ci consegna.
- Il Vangelo poi continua e dice qual è l’oggetto dell’amore di Dio: il mondo. Non è amato soltanto l'uomo, ma il mondo, cioè gli animali, le piante, le stelle, la creazione tutta. Ora, qui c’è una cosa importante da sottolineare: “Se io dò la vita per te, è perché tu per me sei molto molto importante, se no non morirei per te.” Non si dice ti amo da morire? Ecco qui la croce, che è il titolo della festa di oggi, ‘Esaltazione della Santa Croce’. Il Figlio di Dio ci amato così, in croce. Per il bene nostro, s’è spento Lui.
- Continuo. Se fate caso, quando si parla di amore e dei gesti dell’amore si pensa subito a una carezza, un abbraccio, un bacio… e non pensiamo mai che anche la preghiera è un modo di amare. Quando preghiamo per qualcuno, lo amiamo, gli mandiamo un po' della nostra forza. E’ perché ami che preghi per qualcuno e preghi per lui perché lo ami. Domande per noi: noi preghiamo per coloro a cui vogliamo bene e che ci vogliono bene? Di più: noi preghiamo per chi non prega mai? Noi preghiamo per chi non crede nella preghiera? Noi preghiamo per i non credenti? Noi preghiamo per chi ironizza sulla preghiera o ci prende in giro perché preghiamo? Quando sappiamo di un funerale civile, diciamo una preghiera per quel defunto, visto che i suoi familiari non lo accompagnano al cimitero con la preghiera? Tutto questo, credetemi, è amare. E’ l’amore che si fa preghiera.
Concludo: Signore insegnaci ad amare, ad amare alla tua maniera, ad amare del tuo stesso amore.






